IL FESTIVAL DEL TEATRO ROMANO DI VOLTERRA

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Il Festival del Teatro Romano di Volterra ci ricorda quanto l’arte sotto forma di poesia, teatro e danza sia un’inclinazione primigenia e una predisposizione naturale dell’animo umano. Frutto di conoscenza ma patrimonio indiscutibile di ognuno di noi. Senza differenze di sorta. Il teatro non va capito, va percepito con apertura e sensibilità. La danza non rimane uno svago per pochi eletti e il canto ci accompagna sin dalle nenie da bambini.
La poesia è dappertutto. In ogni stupore e in ogni gioia o sofferenza.
Per ritrovare tutto questo diritto alla cultura, per colmare la sete naturale di bellezza, venite a Volterra.
Il Festival offre uno spettacolo meraviglioso, ed è il nostro, quello di ognuno di noi, del nostro passato e soprattutto del nostro futuro.

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Palazzo Sergardi Biringucci

Luogo dell’anima

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Siamo in via dei Montanini 118 dove uno dei palazzi nobiliari più imponenti di Siena, ci apre il portone per accoglierci nei suoi segreti appesi alla memoria.

La storia di una famiglia tuttora esistente, parte attiva nella conservazione di questo patrimonio inestimabile, che con passione e dedizione si è dedicata a vari lavori di restauro e ristrutturazione in questi ultimi anni, come le vecchie scuderie. Oggi diventate cornice ideale per esibizioni e installazioni d’arte.

Le scopriamo con un accompagnatore d’eccezione, l’avvocato Lodovico Marmoross, uno dei figli della Baronessa Margherita Sergardi.

Appena dentro al biancore delle pareti incorniciate da sfumature di grigio, lo sguardo viene attirato da un grande vaso di ortensia, che sembra chiamare a sé il visitatore, per raccontargli troppe storie rimaste dietro quei muri. Voci che non tutti possono udire.

Ed ecco apparire una stanza allestita elegantemente come salotto musicale, ricco di ritratti fotografici dai tanti volti, il primo dei quali fu proprio di Lodovico Marmoross, ad opera dell’artista e co-fondatore dell’Accademia Musicale Cristofori di Firenze, Antonello Palazzolo.

 E le note suonate al pianoforte dal maestro iniziano ad incantare e a divenire irrinunciabile armonia musicale di un luogo dell’anima, già al pianterreno ricco di straordinario fascino.

Ma è solo salendo che andiamo ad avventurarci in una delle realizzazioni artistiche più importanti della storia della città, una meraviglia ben nota da Senesi e non.

Il Piccolo Teatro. Questo nome legato indissolubilmente alla sua fondatrice, Margherita Sergardi, richiama alla mente di ognuno, un mondo. Ove il sogno viveva quotidianamente e naturalmente.

La Baronessa spinta da una passione enorme per il teatro e l’arte tutta, cominciò negli Anni ’40 del Novecento a realizzare rappresentazioni teatrali nella propria tenuta di campagna, adottando come protagonisti i semplici abitatori del contado. E scrivendo ella stessa numerosi testi teatrali per poi passare alla creazione, gli anni successivi, dei bozzetti che sarebbero divenuti fantastici costumi da palcoscenico.

Centinaia dei quali si trovano ancor oggi al Piano Nobile di Palazzo Sergardi, conservati entro il contesto per cui furono ideati e creati, il Piccolo Teatro.

Nacque quindi nel 1948 la Palestra Teatrale Senese destinata, a diventare nel 1950 quel Piccolo Teatro, centro di cultura e studio artistico per recitazione, danza, ginnastica ritmica, scenografia e canto.

E oggi il progetto straordinario di una donna geniale e fuori dagli schemi, rimane per la famiglia intera il punto di arrivo e di partenza, dove far incontrare questo patrimonio artistico e culturale con i visitatori, desiderosi di conoscerlo e poterlo apprezzare.

A tal fine è stata recentemente costituita un’associazione culturale, che risponde al nome “Piccolo Teatro Marga Sergardi”, con direttori artistici Gerardo Maffei e Olimpia Bracci, entrambi distintisi internazionalmente nel mondo dello spettacolo e nipoti della baronessa.

Palazzo Sergardi aperto gratuitamente ogni primo sabato del mese, si accinge ad una sempre maggiore apertura attraverso eventi, visite guidate, esposizioni, serate letterarie.

Sempre attraverso il rispetto della storia e delle memorie, custodite da una famiglia, desiderosa di farne un patrimonio per Siena e i visitatori stranieri, esattamente come avrebbe voluto Marga Sergardi.

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La Baronessa Marga Sergardi

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Spazi Sonori al pianterreno con il Maestro Palazzolo

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L’interno del Piccolo Teatro

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La collezione di costumi antichi

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La vigna centenaria

La tuba di Gene Pokorny al Bargello per l’Estate Fiorentina

La magia di uno dei più famosi tubisti della Chicago Symphony Orchestra di Chicago e degli Stati Uniti, approda a Firenze.
Domani 25 luglio 2018 suonerà come solista alle ore 21.00 al Museo del Bargello, in collaborazione con Italian Brass Week, nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2018.
Il musicista si esibirà nella Suite Cinque Bagatelle” di Gerald Finzi, scritta nel 1945, per clarinetto e piano, uno dei brani preferiti del compositore.

Personalmente ho avuto il piacere di conoscere personalmente Gene, prima a Siena e poi durante lo scorso Capodanno a Venezia. Trascorso con la moglie, carissima amica Beth Lodal e Kyoko Yoshizawa, una pianista e amica di Vienna.

Sono stati giorni intensi e ricchi di amicizia e di storie. Attraverso la musica, l’arte e le nostre chiacchierate davanti a uno spritz, è uscito un uomo vero e semplice, di un’autenticità disarmante. La cui arte gli appartiene in modo talmente naturale, da stupire. E il suo talento sembra provenire da troppo lontano.
Domani sera, noi ci saremo, per applaudire il nostro amico e l’artista eccezionale qual’è.
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
Direttore GIUSEPPE LANZETTA
Trombe soliste ALLEN VIZZUTTI e FRANCISCO PACHO FLORES
Corno solista ERIC TERWILLIGER
Trombone solista VINCENZO PARATORE
Tuba solista GENE POKORNY
Musiche di A. Vizzutti, L. E. Larsson, G. B. Pergolesi, G. Finzi

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Saena

siena5Amoroso suono

evocante amanti

sussurranti eterni sì

 

Eco d’un seno materno

sfuggente fra le viscere

adagiatosi sul lembo

d’un grembo primordiale

 

Dolorosa memoria

a fantasmi turriti

inneggianti antica virilità

Francesca Selva

Francesca Selva di origine italo-francese, si forma all’Accademia Nazionale di Danza di Roma diretta da Giuliana Penzi e alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, sotto la guida di Ljuba Dobrievich.

Si trasferisce in Francia, prima a Parigi dove si perfeziona con Raymond Franchetti, Solange Golovine, Gilbert Mayer, Andrei Glegolsky, Rudy Bryans, quindi a Cannes con Rosella Hightower, José Ferran, Patricia Neary e infine a Montecarlo dove supera gli esami della scuola di Marika Besobrasova.
E’ finalista al Prix de Lausanne.

Nel 1977 viene scelta da Roland Petit e inizia a lavorare con la compagnia Ballet de Marseille partecipando a numerose produzioni, tra cui La Dame de Pique con Michail Baryshnikov, Notre Dame de Paris, Cyrano de Bergerac, Coppelia con Denys Ganio.

A partire dal 1981 entra nella compagnia “Opéra du Nord” di Lille come prima ballerina, quindi come étoile, viene scelta nella compagnia di danza diretta da Boris Tonin Nikisch, con cui inizia una fruttuosa collaborazione artistica. Per lei viene creato il balletto Sinfonia fantastica su musiche di Berlioz, con Stéphane Fournial come partner.

Dopo una tournée in Europa (Belgio, Francia, Germania, Olanda, Svizzera), Stati Uniti e Messico, torna in Italia e partecipa a numerosi spettacoli e a programmi televisivi quali “Maratona d’estate” e “Domenica in”.

Dal 1986 al 1990 continua la collaborazione artistica, sia come ballerina che come assistente coreografa, con Boris Tonin Nikisch nella Compagnia Balletto Europeo S. A. B. Partecipa a numerose tournées prodotte da International Ballet Centrum di M. Tietz in Germania, Olanda, Belgio e Svizzera, lavorando con Sylvie Guillem e Rudolph Nureyev.

Con la stessa compagnia è ospite, negli anni ’90 e ’91 a Guadalajara (Messico) del Balet Clasico Cabanas diretto da Deborah Velasquez e del Ballet de Camera di Lucy Arce e della Scuola di Ana Maria Jurado, come prima ballerina, insegnante e coreografa. Sempre in Messico realizza una tournée organizzata da Enrique Aguet.

Ha prodotto e distribuito il video “Image Affective” (Maratona d’estate-RAI) tratto dall’omonimo spettacolo di danza e musica dal vivo con la realizzazione di sue coreografie originali rappresentate all’Anfiteatro Romano di Roselle. Nella prima metà degli anni ’90 torna in Italia dove nel 1995 fonda a Siena la sua Compagnia, iniziando un percorso artistico e formativo che porterà nel 2002 la Compagnia ad essere sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dalla Regione Toscana.