Oltre il cancello

Imboccai una fondamenta assolata

con la sicurezza insensata

di tanti come me

Forse attratta dal palazzo rosato, grande

o da un’ inutile incoscienza

distratta da sogni inconsistenti

Arrivai solo ad un cancello chiuso

dietro si indovinava un giardino irreale

e qualcuno lo viveva realmente

Chi fossero coloro i fortunati,

quale curiosità acerba e futile

vergognandomi, ritornai sul ponte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...